Le confessioni di Xavier X.: Prima confessione

“Fin troppo di rado, nella condizione umana, tutto quello che luccica è oro. Per un autore di successo, largamente celebrato ma anche, inevitabilmente, invidiato e vituperato, quel medesimo successo può assumere la pesantezza non tanto dell’oro quanto del bronzo. Se poi quel medesimo autore è incatenato a se stesso da quella tragedia terribile chiamata cecità, a quel punto perfino il bronzo si disgrega, lasciandosi dietro solamente aspre masse di piombo.
Ma questa tenebrosa prigione senza sbarre può trasformarsi, per chi abbia la fantasia e il cinismo adatti, in un oscuro giardino delle delizie.
Quale migliore delizia del libertinaggio senza freni? Quale più ineffabile, struggente tortura se non possedere, lanciandosi da un buio impenetrabile subdolamente diventato luce accecante, ogni singola donna di cui si percepisce il profumo? Quale più acre rivalsa contro il fato, gli dei e gli uomini, se non violare convenzioni, incrinare relazioni, deviare ispirazioni?
Il primo atto di una provocatoria, iconosclasta serie erotica magistralmente vista dalla parte di lui.” (Alan D. Altieri)
Numero di caratteri: 24.016

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Le confessioni di Xavier X: Seconda confessione di A. S. Feltrinelli Editore

“Arduo, difficile, intollerabile è ritrovarsi a fare i conti con una menomazione catastrofica come la cecità. Per Xavier, grande, celebrato narratore, uomo abituato a osservare e scrutare, immaginare e fantasticare, questi conti non si limitano a essere sempre, inevitabilmente in perdita ma diventano tortura allo stato puro. Certo, Xavier ha dalla sua parte l?amabile, sensibile assistente ...