Diciotto ossa rotte

Una gamba rotta: un banale incidente alla madre obbliga la figlia Francesca a recarsi a Roma, costringendola ad affidare il fratello Leonardo e il suo stecco rosa da cui non si separa mai alla cugina Alessandra, cantante jazz girovaga e ancora in cerca di definizione. Malgrado sia già adulto, Leonardo è afflitto da un ritardo mentale e vive in un mondo tutto suo, fatto di rigide abitudini e di amicizie immaginarie. Una sorta di bambinone testardo col quale non è facile convivere, soprattutto per chi, come Alessandra, non ha alcuna dimestichezza. La coabitazione forzata li spingerà a conoscersi e ad avvicinarsi, recuperando un rapporto mai veramente coltivato. Soprattutto porterà Alessandra a rileggere l'intera storia della loro famiglia, in particolare il tragico momento in cui tutto è cambiato: la scomparsa della sorella minore di Leo, Elisa, morta a soli dieci anni. Forse, per tutti loro, esiste un modo per raggiungere quel sollievo che sembrava irrecuperabile. Un viaggio familiare affascinante, dove le linee del tempo vengono interrotte e piegate da una scrittura coraggiosa e insieme delicata.

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