I paradisi artificiali

Composti tra il 1850 e il 1860, questi saggi raccolgono le riflessioni di Baudelaire sul vino, l'hascisc e le altre droghe, intese come "mezzo per la moltiplicazione dell'individualità". Sono scritti diversi, fortemente influenzati dall'esperienza personale, ma anche elaborati sull'esempio dell'"ebbrezza" di Poe e delle Confessioni di un mangiatore d'oppio dell'inglese De Quincey. In un primo tempo, infatti, il grande poeta francese aveva pensato che lo stato di eccitazione provocato dall'hascisc fosse paragonabile all'invasamento lirico, ma ben presto si era accorto che le droghe provocano uno stato di fantasticheria che rimane fine a se stesso, senza avere effetti apprezzabili sulla creatività. Nell'esercitare il suo acume critico su questo controverso tema, il grande precursore del simbolismo sembra perciò alludere alla profonda autonomia espressiva della poesia, unico mezzo in grado di organizzare e dare forma credibile ai fantasmi edenici dell'uomo.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Charles Baudelaire

Diari intimi (Fogli volanti)

Diari intimi (Fogli volanti) di

Diari Intimi, ovvero i pensieri più autentici e sinceri dell’autore dei Fiori del male. Le sue opinioni sull’amore (“assomiglia a una tortura”), sulla politica (“i popoli adorano l’autorità”) l’arte, l’estetica, la poesia… Ultima opera scritta da Baudelaire in ordine di tempo, i Journaux intimes riassumono con velenosa, folgorante ironia tutto lo scetticismo e l’originalità di uno dei grandi pr...

I fiori del male

I fiori del male di

"I fiori del male" è una raccolta lirica di Charles Baudelaire. La prima edizione fu pubblicata nel giugno del 1857 in una tiratura di soli 1300 esemplari. Il testo comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: "Spleen et ideal", "Les Fleurs du mal", "Révolte", "Le vin" e "La mort".Già il 7 luglio dello stesso anno la direzione della Sicurezza pubblica denunciò l’opera per oltraggio alla m...

I fiori del male

I fiori del male di

I fiori del male viene considerata una delle opere poetiche più influenti non solo dell’Ottocento francese ma di tutti i tempi. Nelle poesie risalta la dualità profonda di tutte le esperienze umane: l’amore carnale e quello spirituale, il volto divino e infernale della bellezza, l’umanità vittima e carnefice del proprio piacere, la morte come suprema speranza ed insieme ultima illusione, l’imma...

I fiori del male

I fiori del male di

I Fiori del male sono la più bella gemma della corona poetica di Baudelaire. In essi ha profuso la sua nota originale e dimostrò che si poteva, dopo quel numero incalcolabile di volumi di versi, dove tutte le varietà di soggetti sembravano esaurite, mettere in luce qualcosa di nuovo e d'inatteso, senza aver per questo bisogno di staccare i soli e le stelle e di far sfilare la storia naturale co...

I fiori del male: Versione integrale

I fiori del male: Versione integrale di

Charles Baudelaire non cessa di inquietarci e affascinarci con i suoi versi sublimi e conturbanti, sia che ci porti attraverso l’inferno della condizione umana, sia che evochi paradisi artificiali o la dimensione del sogno. In essi vive una Parigi brulicante di prostitute, vecchie, reietti, poveri, dove la miseria del declino e della morte si intrecciano alla seduzione della bellezza e dell’amo...

Fanfarlo (Classici)

Fanfarlo (Classici) di

Dieci anni prima che pubblicasse il suo capolavoro “I Fiori del Male”, il sublime poeta Charles Baudelaire redasse l’unico scritto in prosa della sua carriera: “La Fanfarlo”. L’origine del titolo dell’opera ha conosciuto nel tempo diverse ipotesi. Si pensa che Baudelaire possa essersi ispirato al nome di una ballerina polacca del tempo (una certa Fanfanou), o che esso possa derivare dalla parol...