Come il protagonista del mio libro preferito

Se siete perennemente single e passate le vostre serate tra pub e vuoti di memoria; se siete troppo presi dai vostri hobby e dai vostri amici da non riuscire proprio a farvi tenere stretto da chi non ne è all’altezza; se come Bridget Jones vi sentite eternamente frustrati o se come Billy Ellis la vostra ragione di vita è la partita settimanale della vostra squadra (si spera non la Juve); se fate parte anche voi di quelli che, una volta all’anno o anche meno, tirano le somme e dovrebbero sentirsi dei falliti in base ai canoni impostici da questa nostra galoppante società, allora questo libro sarà la vostra bibbia. Quella dei falliti. Quella di Elsa, “una piccola donna ormai cresciuta che per la prima volta nella sua vita si sente soddisfatta di sé, di quello che fa, di quello che è. Una piccola donna non più insicura che finalmente non teme di fissare negli occhi uno sconosciuto senza aspettarsi un liete fine alla serendipity”.
Come il protagonista del mio libro preferito è un libro per chi ha rapporti così genuini che non vuole appiattirsi in niente di diverso da questa autenticità che, per una volta, nonostante e anche grazie alle scarpate in faccia, ci fa scegliere. Di essere single. E di prenderla con filosofia. Perché è così che va. E soprattutto perché è bello che vada così. Già.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Valentina Nizardo

Dormiveglia

Dormiveglia di

“Io devo essere matta per davvero … poi bisogna vedere cosa si intende per essere matti… Pensò Agata, mentre rispondeva a un telefono muto. Stava mettendo a fuoco il suo stato del momento: malessere, agitazione, tachicardia, occhi gonfi, pancia gonfia e residui di una notte cominciata insonne, passata per latte-e-biscotti e finita nell’Alprazolam. Risultato: stato confusionale,...

Matilde e le rondini

Matilde e le rondini di

“C’era una volta una bambina. Si chiamava Matilde. Matilde era vivace e solare, estroversa e un po’ scorbutica. Sprizzava energia da tutti i pori e voleva un bene quasi morboso alla sua mamma (…) . Matilde si sentiva in pace col mondo e soprattutto con se stessa (…). Stava bene. Fin quando non si ammalò.” Ma non di una di quelle malattie che ti portano in ospedale, ma di quelle...

Pausa

Pausa di

“Il punto è uno: adagiarsi arrendendosi o seguir tacitamente sogni improbabili? Fino a qualche tempo fa non avrei avuto dubbi. Letteralmente. Se mi piaceva uno, non è che pensavo perché mai dovrei assecondare un infantile bisogno e la conseguente attrazione che scaturirebbe da questo ipotetico bisogno che sicuramente ha a che fare con qualcosa che la psicologia chiamerebbe disturbo?”....