ISOLEMARINE

1995. Esmeralda (Didi) Masi, giovane fotografa di guerra, torna a casa sull’isola di Torcello nella laguna di Venezia, perché un amico di suo padre Aldo le ha fatto sapere che non sta bene. I rapportI fra l’anziano famoso pittore e la figlia non sono buoni soprattutto da quando, otto anni prima, la madre di Didi se n’è andata abbandonando marito e figli senza alcuna spiegazione.

Didi è una donna ironica ma dura, che soffoca i sentimenti per difendersi dal mondo che la sta schiacciando. Le sue notti sono infestate dagli incubi di tutto ciò che di terribile ha dovuto fotografare e il suo unico ricordo piacevole è quello di un medico volontario conosciuto in un campo profughi africano.

È stremata dalla vita, piegata dagli orrori e, per quanto non ami Torcello o la casa di suo padre, percepisce quel viaggio come l’estremo tentativo di salvarsi. Così chiede all’isola di fermare la sua folle corsa verso l’oblio e di donarle la pace necessaria a trovare il coraggio di ricominciare. E l’isola, tra apparizioni che sembrano create dalla magia che aleggia sulle acque, scontri feroci con il padre e la sorella, un amico mezzo matto e il doloroso ma necessario intrecciarsi di vecchi e nuovi legami, cercherà di insegnarle la difficile arte di amare, amarsi e lasciarsi amare.

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