La ragazza di Scampia

«Una vita ordinaria dalla quale proiettare altre identità: ecco a voi Franco, funzionario della pubblica amministrazione napoletana, una vita tranquilla (anche troppo), relazioni difficili con le donne (ma nemmeno tanto) e una passione, la scrittura, che di colpo si trasforma nell'occasione per un salto di qualità. L'obiettivo, quindi, diventa convincere l'editor di una grande casa editrice del Nord che la storia scritta da Franco, riportata da tale Jenny Marvizzo e riguardante l'eroica Stella, sia scottante cronaca ambientata a Scampia. In odore di scoop, La ragazza di Scampia (questo il titolo del reportage) diventa un grande affare; peccato che la realtà non sia mai la verità: siamo proprio sicuri che Napoli, la camorra, Scampia, l'intera vicenda di Stella non siano mera invenzione romanzesca? Del resto, come pensa l'editor: "La verità è che 'sti napoletani abitano dentro un noir a cielo aperto".

Questo romanzo narra della controversa rivincita della menzogna letteraria sullo strapotere della cronaca: Francesco Mari, al suo felicissimo esordio, diventa un protagonista grottesco, circondato da comici comprimari, a cavallo fra Gogol', i fratelli Coen e Patricia Highsmith, riuscendo nella non facile impresa di capovolgere con stile graffiante i troppi luoghi comuni dell'oleografia nera napoletana post-gomorra».

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