Il mondo perfetto di Elisa

La bellissima protagonista, capelli biondi raccolti in un morbido chignon, fisico asciutto e slanciato, ci viene presentata dall’autore, riflessa in una vetrina del lungo corso di una città.

Chi è? Che cosa nasconde il suo disinteresse per il mondo maschile? L’incontro casuale col fascinoso Lorenzo, farà affiorare profonde angosce infantili, mai risolte sul piano pratico della coscienza di sé.
Elisa vive in un mondo perfetto, costruito attorno a lei da una figura assai losca, Mario, che ha saputo plagiare la nipote fino ad annullare in lei ogni voglia di riscatto, ogni voglia di vita normale.
La storia, apparentemente fresca e piacevole, si snoda in un ambiente paradisiaco dove tutto appare perfetto e privo di problemi: una splendida villa elegantemente arredata, circondata da un fragrante giardino con piscina; qui la vita si dipana serenamente fra colorati aperitivi, cene gustose e rarissimi ospiti. L’omicidio finale mette in evidenza l’obiettivo dell’autore: presentare al pubblico dei lettori un’indagine sociale su certe aberrazioni della mente maschile che, a volte, assume atteggiamenti devianti dalla norma. Tali comportamenti, legati alla sessualità, sfociano nella persecuzione, nella riduzione in schiavitù, nella privazione di libertà personale, nell’ossessivo possesso dell’oggetto del desiderio che si vede solo come “cosa” d’appartenenza privata, ed esclusivo uso e consumo dell’orco-padrone.
Comunissima vicenda che si ripete, da tempo immemorabile, in molte famiglie di ogni condizione e di ogni cultura.
L’autore, con delicatissima penna e con impareggiabile maestria, lascia al lettore ogni possibile commento, più o meno etico, sull’argomento.

Pro. sa Maria Carmela Benfatto.

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