Novelle e ghiribizzi

AL LETTORE



Le Novelle e i Ghiribizzi drammatici, raccolti in questo volume, salvo alcuni di questi ultimi, che ora si pubblicano per la prima volta, furono già da tempo messi fuori dall'Autore, ma erano poco o punto noti, perchè apparvero su qualche giornale, o in raccolte, o tirati in ristrettissimo numero di esemplari; per modo che posso dire, che a molti e molti giungeranno novissimi; tantopiù che l'Autore, nel rivederne questa ristampa, li venne ritoccando qua e là dove gli parve necessario. Egli scrisse la maggior parte di questi lavori mentre attendeva a comporre quelli di maggior lena in materia filologica, i quali porrò di mano in mano in luce, e quelli concernenti le due gravi questioni del Vocabolario della Crusca, e dell'autenticità della Cronica di Dino Compagni, quasi a sollievo dell'animo occupalo da' gravi studj. E però ora in un punto, ora in un altro Egli accenna o a questa o a quella delle due questioni, dando qua una bottata o mia graffiatina ad un avversario, là rivolgendo un frizzo o una celia ad un altro; anzi dirò che l'argomento di parecchi fra quegli scritti, lo attinse[iv] appunto dalle ricordate due questioni. Così facendo, l'illustre Autore si attiene al savio precetto del ridendo dicere verum: diletta con quella forma garbata, propria, limpida, festosa, del suo dire, onde Egli è modello insuperabile; e nel tempo stesso apertamente si mostra, non timido e parziale, ma sincero e devoto amico della Verità. Io quindi non dubito punto che questo volume, come tutti gli altri di quell'eletto Ingegno, troverà favore tanto presso coloro che si dilettano delle amene letture, quanto presso gli studiosi cultori della nostra lingua. Debbo però avvertire il Lettore, che c'è una mancanza; ed è questa qui. Alle pagine 15, 18, 83 ed altrove, leggerà Vedi Appendice I, II ecc., ma le Appendici non ci sono. Soprallavoro, in questi giorni la morte repentinamente spense lo strenuo Autore, nè tra' suoi fogli si è potuto trovare o scritto, o nota, o appunto alcuno, che accennasse quali dovevano essere le illustrazioni, che era suo intendimento di porre in fine del volume: sicchè le mancano; ma non per questo il volume scema di pregio, perchè non sarebbero state altro, per quanto io posso argomentare, se non ischiarimenti maggiori su persone e su cose, delle quali nel libro si discorre. Altre parole non aggiungo; il libro èccolo qui: e son certo che verrà benevolmente accolto.



L'Editore.

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