Un guscio, un osso e un chicco di riso

Nove racconti sospesi tra passato e presente, tra apparenza della vita che scorre e intimo significato nascosto dentro a ogni evento. Protagonisti sono piccoli grandi uomini, animali e oggetti talvolta desueti ma carichi di un valore inestimabile, retaggio di un qualcosa che non è più e per questo ancora più prezioso.
Dalle risaie piemontesi, Mastro Risottaro e la sua Accademia sperimentano ogni tipo di risotto e rendono famoso in tutto il mondo un angolo di italianità davvero originale; un guscio di tartaruga racconta di guerra e fame, passa di mano in mano e ancora oggi è pronto a narrare ormai vittorioso sul tempo e sull’oblio; l’incredibile lavorio delle api, purtroppo sempre più minacciato, e la compagnia insostituibile di un quattro zampe; una scalcinata e genuina squadra di calcio di provincia; una casa abitata da ragni coi loro silenziosi pensieri; una donna col suo instancabile lavoro alla macchina da cucire; il caldo abbraccio del Salento; e voci di magia e superstizione sul prete esorcista di un piccolo paese.
Con uno stile fluido, leggero e godibile, quasi cronachistico, Leandro Miglio ci accompagna nello straordinario mondo delle piccole cose, anche di quelle che abbiamo perduto e che vorremmo per sempre tenere con noi.

Leandro Miglio nasce nel 1980. È cresciuto in un piccolo paese tra le risaie del Novarese, dove le esperienze vissute gli hanno permesso, in età adulta, di trovare la giusta ispirazione per creare i suoi racconti tra realtà e fantasia. Sposato con Francesca, attualmente vive e lavora a Torino. Non nasconde che gli piacerebbe, un giorno, fare della scrittura la sua occupazione principale.

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