Armi di famiglia (Narratori italiani)

Ferocemente ironico, tagliente, tragicomico.
Armi di famiglia inizia con un biglietto, quello che i Vento, storici produttori di armi, ricevono da Olivia, la figlia più piccola. È un invito a tutti i membri della famiglia a riunirsi a casa.
Così, per la prima volta dopo anni, si ritrovano...
Viviana, la madre: amministratore delegato, che gestisce le questioni affettive come fossero comunicati aziendali. Vittoria, la primogenita: conduttrice TV, con due figli in sovrappeso e una vita che si misura in numero di spettatori.
Virginia, direttore marketing ossessionata dalle strategie: “Se il tizio di Brescia delle pompe funebri distribuisce anelli a forma di bara, non vedo perché non dovremmo farlo anche noi con i fucili”. Viola, doppiatrice: è davanti alla scelta più complicata per una donna.
E Giacomo, il padre, che consuma le giornate nel silenzio del suo laboratorio.
Tutti hanno un obiettivo: tenere nascosto qualcosa.
Perché Olivia è l’unica a tardare? Perché al suo posto si presenta Elio, un giovane che si stabilisce in casa pilotando le dinamiche familiari?
Francesca Lancini torna con un nuovo romanzo dal ritmo serrato: un ritratto di famiglia in un Nord di restrizioni emotive, fra insulti travestiti da complimenti e sguardi impietosi che sembrano porre un’unica domanda: esiste forse qualcosa di più comico dell’infelicità?

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