Muori Milano muori! (Scatti)

Milano 2015, manca poco più di un mese all’Expo. La morte di Berlusconi ha condotto l’Italia nel caos, la recessione incombe e i tempi sono ancora pervasi dalla nostalgia per il faraone di Arcore e dalla rabbia dei tanti che hanno creduto a uno standard di vita che si sta drammaticamente, velocemente disintegrando. Nella capitale economica del paese – teatro di tensioni, scontri e disordini quotidiani – la vita di Andrea, neo-disoccupato di quarantasette anni, un tempo redattore di brochure in una agenzia di pubblicità, è allo sbando, tra colloqui di lavoro sempre più improbabili, il ricordo dell’ex moglie e la frequentazione di Pietro Coccoreddu – chiamato Pietro Koch dagli amici dello stadio – , ex fattorino della ditta da cui entrambi sono stati cacciati, nonché sedicente leader nei bar di Abbiategrasso. Le giornate di Andrea procedono in una parabola discendente e portata all’estremo, che lo costringerà ad abbandonare le mura domestiche, dopo le minacce ricevute per tutti gli arretrati dell’affitto non pagati. Ad Andrea non resta che un bancomat gelosamente custodito nei calzini e uno zaino con tenda da campeggio Decathlon. E’ l’inizio di un peregrinare notturno tra parchi cittadini più o meno battuti dalla gente, dalla polizia, dai teppisti che si annoiano, territori misteriosi che gli fanno incontrare persone che si sono distaccate da tempo dalle abitudini delle loro vite precedenti, tra cui la figura carismatica di quello che lui chiama “l’uomo dei trolley”, un ex-marketing manager di successo. Con lui andrà alla scoperta dei numerosi modi per sopravvivere, all’ombra dei palazzi, degli uffici e delle nuove installazioni finto-ecologiche che incorniciano la città. E mentre il conto alla rovescia per l’inizio dell’Expo sta per concludersi, Andrea scoprirà che Pietro Koch e la sua banda un piano per colpire al cuore Milano e metterla definitivamente in ginocchio, vendicando così tutti i diseredati che percorrono le sue strade… Violento, aspro, apocalittico, Muori Milano Muori! è lo straordinario e verosimile ritratto di ciò che potrebbe diventare l’Italia nel prossimo futuro, raccontato da uno degli scrittori più originali e anticonformisti degli ultimi anni.

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