Nunc et in hora mortis nostrae

Un bambino finito in uno sconosciuto letto d’ospedale per un banale mal di pancia, la timidezza e i pudori verso le infermiere, il primo batticuore per una bambina che non rivedrà mai piu’. Scritto con grande abilità in prima persona con uno stile che trascina via e rievoca lucide sensazioni senza esitare. (Sandra Mazzinghi)

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