Lady Hamilton

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Lady Hamilton
Autore
Gilbert Sinoué
Editore
Neri Pozza
Pubblicazione
22 luglio 2015
Categorie
È il 1779, e in una capanna persa nel cuore della contea di Flintshire, a sud di Liverpool – un miserabile angolo d’Inghilterra, usurato dagli inverni che non finiscono mai – una fanciulla sta disegnando un sole immaginario sui vetri appannati di una finestra.
Si chiama Emily Lyon e il seno le palpita già sotto il vestito di lana. L’ovale del suo volto, incorniciato da folti capelli castano-dorati, sfiora la perfezione, e la bocca rossa accenna un sorriso in cui la seduzione si mescola all’ingenuità. Nel fremito delle sue labbra socchiuse si intuisce già tutta la sensualità del mondo. A chi vanno i suoi pensieri? A suo padre Henry, umile fabbro conosciuto e stimato da tutti nel villaggio, scomparso due mesi e mezzo dopo la sua nascita, lasciandole nel cuore un dolore ingiusto come la miseria e cieco come la morte? Oppure pensa forse a Mary, sua madre, che non sa né leggere né scrivere, ma solo maneggiare l’ago come poche nella contea, e ha una forza tale che nulla sembra poterla abbattere?
Oppure scorge già qualche segno del suo strabiliante destino, quel destino che la farà essere ragazza madre a sedici anni, salire poi in fretta tutti gli scalini della buona società londinese, sposare lord William Hamilton, ambasciatore di Sua Maestà nel Regno di Napoli, diventare protettrice dell’arte, della musica e delle lettere, essere temuta a corte come confidente della regina di Napoli, Maria Carolina, sorella di Maria Antonietta, essere ammirata come cantante in possesso di straordinarie facoltà di mimo e, infine, essere chiacchierata in tutti i salotti dell’Europa di fine Settecento come l’amante di un giovane capitano, Orazio Nelson, entrato nella rada di Napoli, un mattino del 1793, a bordo dell’«Agamennone»?
Con Lady Hamilton, Gilbert Sinuoé non ci restituisce solo la favolosa esistenza di una femme fatale in cui «le sottigliezze della politica e della diplomazia si mescolano con gli eccessi della passione e del cinismo più sfrontato» (L’Express), ma anche lo straordinario ritratto di «uno di quegli esseri che non chiedono niente e ricevono tutto, finendo però col pagare tutto questo molto caro» (Sinuoé).

«Emily Lyon, poi lady Hamilton, poi amante del grande Nelson… Duecento anni dopo, la sublime ambasciatrice dello charme ha trovato il suo biografo ispirato: Gilbert Sinoué».
LePoint

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