Io, François Villon

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Io, François Villon
Autore
Jean Teulé
Editore
Neri Pozza
Pubblicazione
15 aprile 2015
Categorie
Nasce probabilmente il 30 maggio del 1431, il giorno in cui muore Giovanna d’Arco.
Prima di essere condannata a morte la madre, alla quale François dedicherà poi una delle due più famose ballate, affida il bambino già orfano di padre a un benefattore, un canonico, perché gli dia un’educazione. Guillame de Villon, cappellano di Saint-Benoit-le-Bétourné a Parigi, lo fa studiare da chierico e poi lo manda alla Facoltà delle arti. François però abbandona subito gli studi per vivere come un bohèmien ante litteram negli anni successivi alla Guerra dei cento anni, colmi di brutalità e di epidemie. Il 5 giugno 1455, in rue Saint-Jacques, uccide un prete in una rissa scoppiata per futili motivi. Scappa da Parigi. Viene catturato e rilasciato. Rapina chiese, mente, bestemmia, frequenta miserabili e notabili, studenti, preti e prostitute, poeti e re.
Nessun sentimento umano gli è estraneo. Dai più sublimi ai più atroci, commette tutti gli atti che un essere umano può commettere. E attraversa come una meteora trent’anni della storia del suo tempo per sparire un bel mattino lungo la via per Orléans.
Ha donato al mondo poesie potenti e misteriose, e aperto a tutti gli altri poeti successivi la via sontuosa dell’assoluta libertà.
Il suo nome è François Villon e questo libro è il romanzo della sua vita, la vita del primo dei maudits, dei maledetti.
Descrivendo magnificamente un’epoca di grandi furori, Jean Teulé riporta dall’inferno il principe degli irregolari, colui che ha fatto dell’esistenza stessa del poeta uno scandalo.


Il romanzo della vita di François Villon, il primo dei poeti maledetti
«Una vita sregolata, un omicidio, amicizie pericolose e un grande amore».
il Gazzettino

«Questo libro racconta la biografia romanzata di François Villon, il primo dei poeti maledetti. È la storia di una vita dissoluta e difficile, che è stata oggetto delle sue stesse ballate e che, nonostante tutto, ha contribuito a rendere immortale uno dei poeti più interessanti nella storia della letteratura francese».
L'Ora del Salento

«Un romanzo denso e sanguigno come un buon bordeaux, una discesa negli inferi della malavita medievale, un mondo esasperato in cui i confini tra il bene e il male perdono il loro senso».
Dove

«Una splendida biografia romanzata del primo poeta maledetto di Francia».
Elle

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