Non è della guerra che ti voglio parlare

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Non è della guerra che ti voglio parlare
Autore
Alessandro Comandini
Pubblicazione
1 maggio 2014
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Il 4 giugno 1944 Roma viene liberata eppure Sofia, una ragazza sfollata nella Capitale, non riesce a gioire pienamente della ritrovata libertà. La sua città è stata completamente distrutta. La pianura Pontina, la sua terra, è tornata palude, allagata dai Tedeschi in ritirata. La malaria è tornata ad essere una minaccia.

Ambientata nello spazio temporale tra l’8 settembre 1943, data dell’Armistizio con gli Anglo-Americani e la liberazione di Roma, questa storia narra le vicende di una famiglia pontina e di una terra travolta dalla guerra proprio quando sembrava che la libertà fosse ad un passo, dopo lo sbarco degli Americani ad Anzio. Cisterna, una cittadina fino ad allora soltanto sfiorata dagli eventi bellici, viene catapultata al centro di una delle più cruente battaglie combattute sul suolo italiano nel corso della Seconda Guerra Mondiale: la battaglia per Roma.

Per fermare l’avanzata degli Alleati, i Tedeschi organizzano la prima operazione di guerra biologica della storia. Il loro piano è diabolico: allagare la pianura Pontina, bonificata dal regime fascista e favorire la recrudescenza della malaria.

Giovanni, un ex buttero, cercherà di scongiurare il piano tedesco impossessandosi, con l’aiuto di un pilota della Regia Aeronautica, di una sostanza in mano gli Americani. Sostanza che potrebbe fermare la malaria e salvare migliaia di vite.

Le vicende belliche si mescolano in ogni pagina con la microstoria.

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