Il contraddittorio di Cibottola (LaBianca. Big G)

Un adolescente è costretto, insieme con la famiglia, a lasciare la propria casa e il proprio paese dopo aver perso il padre in un bombardamento, durante la seconda guerra mondiale. L’esperienza da profugo, raccontata in prima persona, appare come una parentesi di quiete aperta nel drammatico conflitto. Un surreale comizio che si tiene nell’immediato dopoguerra in un borgo sperduto, rappresenta il senso ultimo e il compimento del periodo dello sfollamento. Gli orrori della guerra risultano relegati sullo sfondo e filtrati dall’ironia leggera che permea l’intero racconto.

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