Zdenko, L'Ultimo dei Thun

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Zdenko, L'Ultimo dei Thun
Autore
Luciana Battan
Pubblicazione
28 febbraio 2012
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È un romanzo storico e fa riferimento a Castel Thun, lo splendido maniero situato a Vigo di Ton, nella Bassa Anaunia in Trentino, che è stato aperto al pubblico il 17 aprile del 2010, a restauri ultimati. Castel Thun dal 1992 è infatti proprietà della Provincia Autonoma di Trento ed è diventato un museo, uno dei più importanti dell’intero arco alpino. Il romanzo verte sul racconto delle vicende dell’ultima famiglia Thun Hohenstein di Boemia, che ha acquistato Castel Thun dagli eredi di Matteo II Thun della linea dinastica di Castel Thun per andarci poi a vivere.
A fianco dei nobili Thun, appariranno i loro fedeli servitori e sarà proprio grazie alle loro parole che si sveleranno i sentimenti, i segreti e le caratteristiche della vita di questi signori. Attraverso il racconto fantasioso di Josef Hora?ek, cameriere personale del conte Franz de Paula Giudobald Thun di Hohenstein, e quello reale di Ezio Turri, uno degli ultimi camerieri del conte Zdenko Thun Hohenstein, si conosceranno vita e personalità dei loro signori.
Alla figura intraprendente e bonaria del conte Franz, farà da contrasto quella più solitaria e bizzarra del suo primogenito, il conte Zdenko, mentre entrambi saranno legati alla figura della contessa madre Maria Teresa Thun di Castelfondo, donna dal temperamento forte e determinato.
Ai membri di quest’ultima famiglia Thun va il merito di aver restaurato il castello, che era caduto in rovina, di aver conservato le opere d’arte già presenti, di averlo arredato e arricchito nel tempo in modo straordinario e infine di averlo custodito con amore e cura, affinché giungesse intatto fino ai nostri giorni.

“Zdenko spalancò lo sguardo sul magnifico scenario; le dolci colline attorno a
Vigo... quante volte si era soffermato a guardare dall'alto il paesaggio della
pieve e si era riempito gli occhi di quella bellezza! Poi intravide un'ombra scura,
seminascosta in un angolo della stanza. Riconobbe la signora falciata ma questa volta non ne ebbe paura. Nella sua vita non aveva compiuto opere di grande valore, non era stato né un marito né un padre, non aveva amministrato bene il suo patrimonio, però era riuscito a conservare quasi intatto il castello e di questo era orgoglioso. Suo padre avrebbe approvato; sua madre pure, e per una volta tanto lo avrebbe capito. Sarebbe stato Castel Thun il grande dono che lui avrebbe lasciato all'umanità. Forse era vissuto per questo...”

Oggi il visitatore avrà la fortuna di poter ammirare dagli alti muri di cinta del castello non soltanto uno splendido panorama sulla valle, incoronata dalle Cime del Brenta, ma l’intero complesso nella sua magnificenza.
Entrando a Castel Thun egli si avvicinerà ai luoghi e al tempo degli antichi signori De Tono, alla loro storia secolare, alle figure principali di questa famiglia, in una sorta di conoscenza basata anche su valori etici e morali che travalicano lo spazio e il tempo, che sono propri della gente e del territorio trentino.
Visitare Castel Thun sarà come percorrere un lungo sentiero che unisce il passato e il presente, e si proietta nel futuro di chi abita questa terra.
Sarà, ancora una volta, ricercare nel nostro passato per conoscere il presente e progettare insieme il futuro.

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