Galileo Galilei - Assolto in Cassazione - (Bianco H)

8 gennaio 1642, ore 14:12: alla periferia di Firenze, presso villa Il Gioiello, lo scienziato pisano Galileo Galilei racconta ai suoi figli la strana e dolorosa vicenda che lo vide prima accusato di eresia, poi processato ed infine costretto all’abiura dai cardinali del Sant’Officio.
10 ore dopo, alle ore 00:12, mentre il respiro comincia a diventare più lento ed affannoso, Galileo assicura ai posteri la validità delle sue scoperte non rinnegandole per l’ennesima volta, proclamandosi un fedele cattolico prima di emettere l’ultimo respiro.

Un libro, quasi un diario autobiografico, scritto in maniera magistrale, con un linguaggio semplice e diretto. È scorrevole persino quando l’autore annota date ed eventi storici con rigorosa attendibilità, tratti dalle carte del processo a Galileo conservate presso l’Archivio Segreto Vaticano, gelosamente custodite dal prefetto mons. Sergio Pagano.
Un’opera divulgativa davvero straordinaria: ne rimarranno stupefatti gli appassionati, felici gli studenti, entusiasti gli uomini di scienza e grati quelli religiosi, visto che l’opera si chiude con l’assoluzione definitiva pronunciata da San Giovanni Paolo II il 31 ottobre del 1992, a 350 anni dalla morte del matematico pisano.

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