Fiume Bojaccia (Criminologia)

L'Autrice prende in esame undici famosi delitti avvenuti con la "complicità" od anche solo con la "testimonianza" del Tevere nella Roma antica, in quella medievale, nella rinascimentale e nell'umbertina; quindi nella Roma del fascismo, del dopo guerra ed in quella contemporanea.
Ogni delitto, studiato su materiale bibliografico e di archivio, nonché, per i casi più recenti, anche su materiale mediatico, è trattato in un capitolo a sé stante, cui seguono indicazioni bibliografiche, ed è inquadrato nel proprio contesto storico, ricercando quella che l'Autrice chiama la "complicità del tempo", ossia le componenti sociali, politiche e filosofiche che caratterizzano il periodo in cui si consuma il delitto e che inevitabilmente influenzano le azioni del singolo.
La prefazione è stata scritta dal Gen. Luciano Garofano, noto investigatore, ex comandante del R.I.S. di Parma, il quale focalizza l'attenzione sull'approfondimento investigativo, psicologico e criminologico con cui l'Autrice ha sostanziato ogni singolo caso, pur riuscendo a conservare uno stile particolarmente accattivante, tale da trasformare un saggio storico in un thriller di grande interesse.

Raffaella Bonsignori
Avvocato penalista ed assistente di procedura penale presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza, Raffaella Bonsignori ha avuto la docenza unica in corsi universitari svolti presso la Scuola Ufficiali dei Carabinieri e la docenza aggiunta presso la Scuola di Polizia Tributaria.
Quale esperta di criminologia e di psicologia giuridica ha tenuto lezioni in tema di psicologia della testimonianza nella scuola di specializzazione dell'Università La Sapienza. Nel 2004, inoltre, ha ottenuto un'eccellente valutazione d'opera dal Prof. Tullio Bandini, psichiatra ed allora direttore della rivista Rassegna Italiana di Criminologia, per l'articolo Aggressività istintuale e fascino del crimine: le spinte motivazionali generate dalla divulgazione dei reati omicidiari, ivi pubblicato.
Ha scritto numerosi articoli giuridici per riviste specializzate, voci enciclopediche e contributi in opere collettanee pubblicate dalle più prestigiose case editrici del settore, quali Giuffré, Utet, Cedam, Treccani, Ipsoa. È autrice, inoltre della monografia Procedimento per decreto, edita da Cedam.
La sua prima opera di narrativa è "Il bene che crediamo di fare", una raccolta di racconti edita da Giuffré nella collana Diritto & Rovescio.

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