I sandali al cocco

Alcune passioni si ereditano altre si formano altre ancora sono nel DNA. Quella che ho per il mare si perde nel tempo: da sempre ho letto, disegnato e scritto del mare e in questo esordio raccolgo filosofie di personaggi conosciuti sui libri come, ad esempio, Bernard Moitessier e di altri conosciuti di persona. Raccolgo esperienze dirette di porti e di navigazioni del mar dei Caraibi e del Mediterraneo, racconto esperienze di paesi apparentemente diversi tra loro come il Venezuela, gli Stati Uniti, la Spagna e l’Italia dove ho vissuto. Ho colto albe e tramonti, affrontato venti e onde che hanno inesorabilmente formato il mio carattere e influenzato ogni scelta di vita.

«Quando il mare ti entra dentro diventi come lui»: l’ho sempre detto a tutti.

Ma questi scritti non escludono le esperienze avute nei “di terra” né le impressioni su come l’educazione della nostra società abbia cercato sempre di strapparci via le passioni, di come ci siamo fatti tutti abbindolare da quel luccichio all’orizzonte, avvicinandoci al quale scopriamo però non essere il faro di un porto ma l’avviso di scogli pericolosi.

Questa prova di scrittura è un saggio di vita vissuta da un immigrante figlio di immigranti, che ha mollato gli ormeggi della vita, quelli con i quali tutti ti legano, per cercare dei sogni a diciotto anni, poi a ventitré, a trentanove e a quarantasette... Ma chissà quante altre volte mi toccherà farlo in futuro.

Ad ogni partenza ho affrontato nuove scelte di viaggio. Alcune volte per consentire alla mia anima di sopravvivere altre per una semplice necessità lavorativa; affrontando di petto gli uragani creati dall’economia nel consumismo, le tempeste procurate dalle manipolazioni finanziarie dei banchieri e dalla tormentata sete dei politici per il potere economico.

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