Vietato Piangere

“Vietato Piangere” è un manifesto un impegno costante della protagonista con se stessa. Il racconto nasce da un’esperienza autobiografica di una cinquantenne che proprio quando dovrebbe rilassarsi e godere i frutti del suo impegno professionale perde il lavoro.
Perdere il lavoro per la protagonista assume una valenza ancora più preoccupante in quanto la stessa è una “categoria protetta” e sperimenta sulle proprie spalle le scarse tutele anche per questo suo stato.
Il racconto percorre delle tappe fondamentali nell’esistenza della protagonista che vive con profonda emotività le fasi alterne delle propria vita.
Dignità ed orgoglio pervadono momenti difficili che si alternano a grandi soddisfazioni per una laurea rimasta per lungo tempo incompiuta.
Giuliana va a fondo nella sua autoanalisi e non si risparmia nel raccontare le proprie esperienze e le proprie debolezze.
E’ spesso preda di attacchi depressivi che rendono il suo percorso ancora più difficile togliendole le forze e la lucidità per proseguire il suo cammino.
Nonostante la difficoltà ricorrente a vedere la luce in fondo al tunnel Giuliana decide di fare suo un motto positivo “Vietato Piangere”. Questo è il titolo del racconto che rappresenta un “tema ricorrente” un obiettivo di vita per cercare di reagire a circostanze ed eventi di particolare impatto emotivo per la protagonista.
Una testimonianza quanto mai attuale di una realtà che si è estesa a macchia d’olio nel nostro paese e non solo.


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