Pensiero far da sé

Questa piccola raccolta di editoriali, stampata per pochi intimi al compimento dei 30 anni della rivista FAR DA SE’, nasce dalla scoperta o riscoperta della validità dei contenuti pubblicati nel corso di questo trentennio. Scritti quasi tutti da Massimo Casolaro, o dai suoi più stretti collaboratori su sua ispirazione, questi testi formano nel tempo un pensiero coerente e controcorrente.
Li abbiamo definiti pensiero far da sé perché, rileggendoli, si ha la sensazione di un percorso organico che sarebbe pretenzioso definire filosofia:?questo pensiero cresce man mano come conseguenza di fatti tra gente che non è abitutata a filosofare, ma a fare.
Un sano stile di vita, una ricetta per riempire il vuoto di valori, di dignità e di identità che è figlio della società industriale e consumistica dei nostri giorni.

Quando, 30 anni fa appunto, Massimo Casolaro, giornalista con un percorso ricco di successi e di grandi maestri come Valentino Bompiani, Cino Del Duca, Gianni Mazzocchi, allora dirigente alla Fratelli Fabbri, decise di diventare editore e di realizzare una rivista di bricolage, in Italia l’argomento era sconosciuto ai più.
Al punto tale che dovette coniare lui stesso l’equivalente in italiano dei termini usati in Europa, bricolage o do it yourself o selber machen: suo quindi il neologismo fai da te (o far da sé che dir si voglia), espressione oggi così spesso usata, anche, ahimé, a sproposito e in senso dispregiativo.
Da Milano si trasferì a Gavi, in campagna, dove, se da un punto di vista strettamente editoriale era allora quasi impensabile fare una rivista, dall’altro
(più laboratori, più spazi all’aperto dove realizzare le costruzioni e fotografarle) si poteva dare il realismo e la concretezza di cui necessita il far da sé per essere spiegato onestamente. L’impresa fu piena di difficoltà, ma fu un successo (che continua, siamo ancora qui!).

“Amo essere autosufficiente e credo talmente nella filosofia del fai da te che non posso fare a meno di diffonderla, divulgarla”, così dice Casolaro la cui vita è un esempio alternativo alla noia e alla depressione, una vita che scorre sempre come un fiume in piena spinto dalla immutata curiosità e dalla voglia di progettare e realizzare cose nuove.
Scherzosamente definito “il dottor fai da te”, Casolaro, ha trasferito tra quanti lo seguono la voglia di essere individui autonomi, pronti a affrontare e risolvere in maniera fattiva ogni situazione.
Questa è l’essenza del fai da te che è molto più di un hobby. Lo dimostrano le lettere e le foto che mandano in redazione i lettori con cui c’è un vero e proprio dialogo, fatto di sintonie e di originalità, che testimonia la comune appartenza ad un piccolo e vivace clan di gente fuori dal gregge.

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