Alla ricerca del tempo sprecato: L'idillio burrascoso di Marcel Proust e Lionel Hauser (I libri saggi)

A quattro anni dalla morte, Proust non è che un romanziere autopubblicato. Il suo banchiere e amico Lionel Hauser gli ha visto scialare buona parte della sua ricchezza in speculazioni disastrose e doni favolosi agli amanti. La rovina di Proust è anche però la fonte del suo successo. Si illude di ottenere un amore incondizionato in cambio di generose elargizioni, e si illude al contempo di finanziare queste elargizioni tramite ardite speculazioni di Borsa; ma ogni inevitabile fallimento, sia sentimentale che finanziario, lo ispira a scrivere un nuovo episodio di Alla ricerca del tempo perduto. Per Hauser il tempo è denaro, e Proust, che passa le giornate a letto a scrivere, è la personificazione del “tempo sprecato.” Proust la pensa diversamente, però: è al “tempo perduto,” la bussola dell’esistenza umana, che dedica il proprio romanzo. E alla lunga il “tempo perduto” gli indica la rotta giusta. Proust muore col suo patrimonio virtualmente intatto (circa € 4.500.000), un romanzo destinato a fare la fortuna degli eredi, e un amico banchiere frastornato dal potere economico della passione letteraria.

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Non ci sono ancora recensioni o articoli

Altri libri di Luigi Ferdinando Dagnese

L'imbarazzo della scelta

L'imbarazzo della scelta di

La prosa dinamica di Luigi Ferdinando Dagnese nell’"Imbarazzo della scelta" ci rende ansiosi di sapere cosa succede nella pagina dopo, e in quella dopo, e in quella dopo ancòra. Fin dall’inizio condividiamo l’inquietudine del protagonista trentacinquenne, Gian Bermond, membro di una famiglia torinese altoborghese, il quale si domanda se il Cairo sarà la sua ultima opportunità mancata...