Lettere a Craveggia dall'assedio di Parigi 1870-1871: Scritte da Joseph Mellerio alla moglie Cécile (Memorie Vol. 3)

“Non essere in pena per me, me la caverò e non rischierò inutilmente la mia vita. Ho già visto la Rivoluzione a Milano, nel 1848, e dunque sono meno impressionato da tutto ciò che vedo a Parigi in questo momento. E poi tutto ciò non può durare a lungo. Non si blocca una città immensa con due milioni di abitanti come fosse una piccola città di provincia. Ciò che mi dà soprattutto coraggio è sapere che voi siete al sicuro, nella mia cara Craveggia, all’aria buona delle montagne e senza gravare su alcuno; è in questo momento che sono ricompensato dall’avere conservato la casa paterna. Fai capire bene questo ai ragazzi, affinché facciano sempre lo stesso.”


Joseph Mellerio (1827-1907) alla moglie Cècile il 29 Agosto 1870.

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