Cronache di una fissazione (Saggistica)

La politica annoia, la politica è corruzione. Eppure influenza la vita di tutti noi, che lo vogliamo o no. Dunque, meglio occuparsene, meglio provare a capire. Il primo passo è cercare di conoscere meglio il nostro passato recente. Per questo, il racconto inizia dai giorni che hanno segnato la nascita della seconda Repubblica: tangentopoli e la fine del più antico partito italiano, il PSI. Ma anche di tutti i Partiti nati dalla Resistenza.
Una cronaca, non un saggio, fatta di aneddoti, vita vissuta e testimonianze: si sviluppa intorno all’esperienza umana e politica dell’autore che ha vissuto dall’interno, in periferia ma anche in Parlamento, gli ultimi trent’anni di quella storia politica. Risale nel tempo alla ricerca delle ragioni profonde di quella che fu non solo la crisi terminale del PSI ma l’inizio di un periodo di involuzione dell’intera società italiana. Infine, senza cambiare prospettiva, cerca di gettare uno sguardo sulle sfide che ci aspettano, al di là dei limiti, spesso angusti, del dibattito politico quotidiano.

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