Cosa Grigia (La cultura)

Non bisogna avere paura della mafi a. La mafia non esiste. Non esiste più. L’antimafia ha vinto. O forse no: forse la mafia c’è ancora, solo che è diversa. È mutata come un virus. Cosa Nostra non esiste. Ora c’è un’altra Cosa. Più grande. Eterea. È Cosa Grigia. Si è insinuata in ogni angolo della società, e noi non ce ne siamo accorti. È nel bar in cui facciamo colazione la mattina. È nel Convegno sulla legalità in cui parlano le persone per bene. È nel Compro Oro in cui abbiamo venduto la nostra fede: l’amore finisce, mica come questa nuova Cosa, questa Cosa Grigia. Sembra incredibile, Cosa Grigia è anche dove nessuno se l’aspetterebbe: è nell’antimafia. È una Cosa che assomiglia alla mafia, certo: ma non ha padrini, non ha «famiglie», né mandamenti; si muove in uno spazio oscuro, crepuscolare, tra ciò che è legale e ciò che non lo è. Fa della legalità flessibile il suo grimaldello. È una Cosa Grigia che, come un parassita, si è insinuata a fondo nella vita del paese, ne ha succhiato voracemente la linfa. È passata l’era dei Totò Riina, dei Bernardo Provenzano e dei Matteo Messina Denaro: ora si agisce alla luce del sole, in modo ordinato, composto. Nelle valigette eleganti, Cosa Grigia non ha pistole, ma tablet dell’ultima generazione: è grazie all’estesa rete di relazioni che questa Cosa prospera. Sa come arricchirsi: non ha bisogno di estorcere soldi, se li fa consegnare direttamente dallo Stato. Cosa Grigia è ambientalista, come noi. È stanca della vecchia politica, come noi. A Cosa Grigia la mafia fa schifo. Come a noi. Giacomo Di Girolamo annuncia la nascita di una Cosa nuova, una Cosa che è Grigia e che ci seppellirà tutti. Tra inchiesta, reportage, romanzo e dramma tragicomico, Cosa Grigia ci farà arrabbiare, indignare. Ci inchioderà sul divano, sul tram. Ci terrà svegli tutta la notte: lì, sospesi, senza respiro, o col batticuore, in attesa di scegliere se ridere o piangere. Giacomo Di Girolamo (1977) è direttore di Marsala.it e della radio più ascoltata in provincia di Trapani, Rmc101. Scrive per la Repubblica, Il Sole 24 Ore e I Siciliani giovani. Nel 2010 ha pubblicato Matteo Messina Denaro. L’invisibile (Editori Riuniti).

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