Il vento è cambiato. Giuliano Pisapia. Un anno da ricordare.

Ci sono tre notti e un giorno che meritano di essere ricordati nella lunga stagione che il 30 maggio 2011 porta Giuliano Pisapia a essere, contro ogni previsione, sindaco di Milano. Poi ognuno avrà i suoi momenti, i suoi giorni da ricordare. Ma queste tre notti e un giorno valgono per tutti. Un libro che ripercorre l'avventura elettorale di Pisapia, raccontando i momenti più significativi e i protagonisti di una campagna che ha saputo risvegliare e coinvolgere le periferie e il centro, i precari e i liberi professionisti, il web e la strada. "In questi mesi abbiamo visto che possono trionfare la passione, l'impegno, il rispetto; abbiamo dimostrato e io ho capito sempre di più che si vince con le persone, la nostra ricchezza siete voi, siamo noi. In questi mesi noi siamo andati sulla luna con un aeroplanino di carta, eppure siamo arrivati sulla luna!" (dal discorso di Giuliano Pisapia, 27 maggio 2011) Miriam Giovanzana è nata a Monza nel 1962. Giornalista professionista, nel 1994 è stata tra i fondatori del mensile Terre di mezzo, specializzato in inchieste sociali, dal 1999 al 2007 ha diretto il mensile Altreconomia, ed è tra gli ideatori di Fa' la cosa giusta!, fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili. Ha pubblicato, tra l'altro, la Guida al Cammino di Santiago de Compostela e Inconsueti giorni. Hanno collaborato alla realizzazione di questo libro:Caterina Sarfatti per il capitolo Primavera milaneseFilippo Del Corno per il capitolo La colonna sonora di PisapiaChiara Lazzaretto per il capitolo Quelli che sono tornati per votare

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Miriam Giovanzana

Fermo come un albero, libero come un uomo

Fermo come un albero, libero come un uomo di

Il 22 dicembre 1988 Chico Mendes muore sulla porta di casa, ucciso da un colpo di fucile. A 25 anni da quello sparo, un libro per non dimenticare la storia di chi seppe unire seringueiros, indios, sindacalisti, preti e politici attorno a un’idea rivoluzionaria di foresta: un luogo senza padroni, in cui alberi e uomini possano vivere e crescere insieme, gli uni custodi degli altri.