L'intelligenza della specie

Anna e Marco sono una coppia simbiotica dall’esistenza borghese ben disegnata, lei in bilico tra un lavoro innovativo e sogni bohémien, lui dirigente di successo con il dono di prendersi cura di tutto. Si muovono in una Milano elitaria alla ricerca spasmodica di esperienze distintive insieme a Cri e Massimo, la coppia amica con cui vedere coreografie d’avanguardia e sperimentare novità gastronomiche. Nathalie e Daniele sono una coppia di creativi con carriere internazionali che incrocia il quartetto così ben affiatato, movimentando la scena. Quando Anna riconosce in Daniele una soulmate e intravede fra loro un legame misterioso, mette in atto una strategia di avvicinamento che altera gli equilibri secondo un effetto domino che avrà conseguenze per tutti. In un crescendo di tensione le relazioni mutano in rapporti di forza, i pensieri in gorghi ossessivi, mettendo a nudo la vanità di un’élite urbana sofisticata ed esteta.
Un romanzo psicologico sottile e spietato, costruito su una ragnatela di piccole manie quotidiane e sogni romantici fuori tempo, tra una Milano in bianco e nero e una Liguria onirica.


«Nella loro vita tutto era al posto giusto, come i cuscini in tinta sul divano di Moroso, mentre lei di notte sognava un’esistenza da Charlotte Gainsbourg: accovacciata in un angolo, la cenere della sigaretta sui piedi scalzi (mai fumato), i capelli scarmigliati sulle spalle nude. Meno certezze e più disinvoltura.»

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