La vita nana

Il 7 settembre 1812 Napoleone non era solo a comandare le truppe verso la disfatta di Borodinò. E non era solo neanche nel giorno della sua incoronazione. E nemmeno durante la battaglia di Jena. Ad assisterlo e a consigliarlo durante ogni momento della propria epopea ha avuto al fianco Orestino, emissario della genia dei nani presso il glorioso condottiero. Senza di lui la Storia non sarebbe stata la stessa.
Fu invece Robertuccio a fomentare Hitler nel suo delirio di onnipotenza, guidandolo nel tentativo di distruzione del popolo d’Israele e nelle sue voluttà pangermaniche.
È direttamente dal Libro sacro dei nani che scopriamo le regole del grande gioco del mondo: i nani hanno sempre retto e indirizzato le sorti del genere umano, spinti dalla loro stessa voracità.
Quando, contravvenendo a ogni regola, un nano si accoppia con un’umana, dà origine alla Stirpe Bastarda. E l’Infimo Nano, che da questa deriva, avrà la possibilità di stravolgere una volta per tutte il destino del mondo. Soltanto un vecchio medico potrebbe fermarlo, ma…



Enrico Dal Buono, classe 1982, ferrarese, scrittore e giornalista, suoi articoli sono apparsi su varie testate, tra cui «Marie Claire», «Vanity Fair» e «la Repubblica». È docente di scrittura creativa presso la Nuova Accademia di Belle Arti di Milano. Questo è il suo primo romanzo.


«Il mondo degli Umani non sarebbe che un elenco di nomi, un appello alla morte. Come si scrive la Storia? Coi verbi. Chi sono i verbi? I nani. Ma l’Infimo Nano non ha futuro, e che importa più il passato! Egli è il punto e a capo.»

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