Uno, nessuno e centomila

Uno, nessuno e centomila è uno dei romanzi più famosi di Luigi Pirandello.
Iniziato già nel 1909, uscì solo nel 1926, prima sotto forma di romanzo a puntate edito in una rivista, la Fiera letteraria, e poi di volume. Questo romanzo, l'ultimo di Pirandello, riesce a sintetizzare il pensiero dell'autore nel modo più completo. L'autore stesso, in una lettera autobiografica, lo definisce come il romanzo "più amaro di tutti, profondamente umoristico, di scomposizione della vita".
Il protagonista Vitangelo Moscarda, infatti, può essere considerato come uno dei personaggi più complessi del mondo pirandelliano, e sicuramente quello con maggior autoconsapevolezza. Dal punto di vista formale, stilistico, si può notare la forte inclinazione al monologo del soggetto, che molto spesso si rivolge al lettore ponendogli interrogativi e problemi in modo da coinvolgerlo direttamente nella vicenda, il cui significato è senza dubbio di portata universale.

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UNO, NESSUNO E CENTOMILA, di Luigi PirandelloLeggere-Facile.it

Vitangelo Moscarda, alla ricerca del senso perduto, perde ogni cosa: moglie, lavoro, reputazione. Fino a quando l’unica soluzione adottabile è la reclusione in un ospizio, dove finalmente potrà sentirsi libero da questa vita prigioniera. Continua…

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