Il grande evento

L'OPERA PIÙ MATURA DI UN MAESTRO DELLA LETTERATURA EUROPEA


«Il grande evento richiama il viaggio iniziatico e il vagabondaggio romantico... Il racconto vibra di risonanze misteriose e presta un'aura luminosa agli avvenimenti.»
Le Temps

«Handke scrive qui in modo molto semplice, usa frasi scarne e belle. Ricorda molto i suoi esordi, in un libro di grande effetto. È un invito a seguirlo sullo spartiacque delle esperienze-limite. Sopra non c'è nessun dio, sotto non c'è nessun inferno. Nel mezzo c'è tutto quello che un essere umano può sopportare nella sua esistenza, le sue speranze e i suoi desideri, il suo scontento e il suo sconforto.»
Die Zeit

È una mattina d’estate e un temporale improvviso e violento irrompe nel silenzio della camera da letto in cui dorme il famoso attore. La donna che era con lui se ne è andata, lasciandolo solo tra le lenzuola bianche e il ticchettio insistente della pioggia contro il vetro. L’uomo apre di scatto gli occhi e per la prima volta nella sua vita percepisce il peso della solitudine. Da anni non si misura più con il palcoscenico, non sa più raccontare una storia, non riesce più a farsi folgorare da un’emozione. Ma mentre si alza e pigramente inizia ad aggirarsi per l’appartamento della sua amante, capisce che l’unica cosa di cui gli importi è finalmente ritrovare l’emozione di sentirsi vivo. Così esce di casa e inizia a camminare, senza una mèta o una destinazione. Attraversa parchi, quartieri multietnici, sottopassi autostradali, vie fatte solo di freddi palazzi di vetro e specchi e scorci invece antichi, popolati da volti segnati dalla storia e dalla vita di una città in perenne trasformazione. E mentre il paesaggio intorno a lui si trasforma, anche l’uomo inizia a sentire la sua anima cambiare. Fino a ritrovare, arrivato finalmente in centro, gli occhi della donna che l’ha lasciato la mattina. E trovare forse, nello specchio delle sue iridi, il riflesso della sua esistenza. Peter Handke ci regala un viaggio dentro l’intera umanità. Perché in mezzo all’ordinario si nasconde la meraviglia dello straordinario e la sua narrazione trasforma lo sguardo di chi legge in stupore e grandezza. Il grande evento è l’opera più matura di un vero maestro.

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