Il giardino dei Finzi-Contini (Universale economica)

Pochi romanzi italiani del Novecento sono entrati così profondamente nel cuore dei lettori come Il giardino dei Finzi-Contini, un libro che è riuscito a unire emozioni private e storia pubblica, fondendole in un meccanismo letterario perfetto e struggente. Un narratore senza nome ci guida tra i suoi ricordi d'infanzia, nei suoi primi incontri con i figli dei Finzi-Contini, Alberto e Micòl, suoi coetanei resi irraggiungibili da un profondo divario sociale. Ma le leggi razziali, che calano sull'Italia come un nubifragio improvviso, avvicinano i tre giovani rendendo i loro incontri, col crescere dell'età, sempre più frequenti. Teatro di questi incontri, spesso e volentieri, è il vasto, magnifico giardino di casa Finzi-Contini, un luogo che si imbeve di sogni, attese e delusioni. Il protagonista, giorno dopo giorno, si trova sempre più coinvolto in un sentimento di tenero, contrastato amore per Micòl... Ma ormai la storia sta precipitando e un destino infausto sembra aprirsi come un baratro sotto i piedi della famiglia Finzi-Contini.

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Sara

La bellezza dei ricordiSara

"Lo intuiva benissimo: per me, non meno che per lei, più del presente contava il passato, più del possesso il ricordarsene. Di fronte alla memoria, ogni possesso non può apparire che delusivo, banale, insufficiente… Come mi capiva! La mia ansia che il presente diventasse «subito» passato perché potessi amarlo e vagheggiarlo a mio agio era anche sua, tale e quale. Era il «nostro» vizio, questo: d’andare avanti con le teste sempre voltate all’indietro.” Non c’è miglior estratto che possa sintetizzare un libro dedicato alla Memoria. Continua…

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Monica

Il giardino dei Finzi ContiniMonica

Non c’è nulla di stravolgente, sembra una comunissima storia di ragazzi che vivono la loro adolescenza. Eppure c’è qualcosa che colpisce in questo romanzo, che ti spinge a continuare la lettura e ti fa affezionare ai protagonisti. Continua…

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Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio BassaniRecensioniLibri.org

Il giardino dei Finzi-Contini di Giorgio Bassani è uno di quei romanzi nei riguardi del quale non ho ancora un giudizio ben definito. Non mi va di bocciarlo (diciamo che ho letto di peggio) ma neanche di consigliarlo (sì, devo ammettere che a tratti è stato un po’ noiosetto). La tomba era grande, massiccia, davvero imponente: una specie di tempio tra l’antico e l’orientale, come se ne vedeva nelle scenografie dell’Aida e del... Continua…

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