La mala ora (Oscar scrittori moderni Vol. 742)

In un villaggio tropicale senza nome, isolato da un fiume in piena e tormentato da una pioggia che sembra non avere mai fine, c'è qualcuno che tutte le notti appende ai muri delle case dei terribili fogli anonimi nei quali vengono messi alla berlina i vizi segreti degli abitanti. Non si tratta di rivelazioni straordinarie - sono pettegolezzi noti a tutti - ma il paese giunge sul punto di esplodere. L'alcalde, disperato, decide di rivolgersi a una veggente per scoprire il colpevole, ma la risposta dell'interpellata non farà che rendere il mistero ancora più fitto. Una storia emblematica che sembra superare il confine tra realtà e immaginario, un romanzo intenso e visionario nel quale García Márquez anticipa molti dei temi e dei simboli che compariranno nel capolavoro Cent'anni di solitudine.

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“La mala ora” di Gabriel Garcia MárquezRecensioniLibri.org

Era il meccanismo del paese che funzionava a perfezione; per prima cosa, i cinque rintocchi delle cinque; poi, il primo tocco della messa, e poi il clarinetto di Pastor, nel patio della sua casa, che purificava con note diafane e articolate l’aria satura di porcheria di colombi. Ogni paese, piccolo o grande che sia, ha i suoi meccanismi, quella routine che lo caratterizza e che ha il potere di tranquillizzare i suoi abitanti,... Continua…

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