Mendel puo

Mendel è un adolescente di provincia, geniale ma problematico. Frequenta poco la scuola e le sue energie sono interamente assorbite dallo studio di esperienze extracorporali e dalla confezione di cd che contengono battiti binaurali, un ritrovato elettronico-terapeutico, che egli mette gratuitamente a disposizione di chiunque, allo scopo di testarne gli effetti. Il progetto consiste nel perfezionare il suo prodotto affinché esso sia in grado di guarire l’amico Milo da un male incurabile. Ma la faccenda assume ben presto risvolti imprevedibili a causa della comparsa in paese di Fab, un bizzarro ed enigmatico ricercatore, alienicida reo confesso, che coinvolge Mendel e i suoi amici in un’impresa utopistica di grandi proporzioni.
Convinto da Fab ad impegnarsi per far tornare la Nuova Estate dell’Umanità, Mendel si lancia nella sua più grande impresa, ma da quel momento in poi, niente sarà più lo stesso e gli eventi assumeranno contorni tali da condurre lui e la sua amica Bianca alla scoperta di dimensioni sconosciute, fuori e dentro se stessi.
Moderno e atipico romanzo di formazione, Mendel può si muove su coordinate originali e inconsuete, che mescolano ufologia e psichedelia, cospirazionismo e stati alterati di coscienza, ma anche misticismo, filosofia e impegno sociale. Un caleidoscopio semiserio di immagini metaforiche che trasportano il lettore nel contesto di un microcosmo di disagio e inquietudini adolescenziali ma anche alla ricerca di una diversa soluzione, di una via per sfuggire a un destino segnato da un ineluttabile disincanto verso il mondo. Se è vero, come scriveva Beckett, che la fine è nel principio, eppure si continua, allora quello che può Mendel è spingersi oltre il contemporaneo cinismo malinconico per suggerire la riscoperta dello stupore e tentare un respiro più ampio che possa schiudere prospettive diverse e un diverso futuro.

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