Spettri, cimiteri, vampiri e altre amenità: Racconti

Perché scrivere ancora di spiriti e vampiri, visto che la letteratura passata e recente è piena di racconti e romanzi di successo? Ecco la domanda che mi sono fatto prima di iniziare.

Ho pensato così che, nei miei racconti, i fantasmi, i vampiri e gli indemoniati non sarebbero dovuti essere i soliti fantasmi, vampiri e indemoniati. Insomma, avrei dovuto provare a bandire lo stereotipo del vampiro succhiasangue, del fantasma terrifico ed evanescente o dell’indemoniato che parla cambiando il proprio timbro di voce, per cercare qualcosa di diverso.

E però ho riflettuto pure sul fatto che il Lettore vuole spaventarsi mentre legge di questi argomenti, vuole che il lato più oscuro del suo inconscio travalichi i confini della coscienza e lo spaventi.

Come ottenere un tale risultato senza ricadere nello stereotipo di cui sopra?



Ecco lo spirito con cui nascono questi cinque racconti: una sorta di sfida con me stesso alla ricerca di qualcosa che avesse una sua originalità.

Il filo conduttore delle storie qui narrate è rappresentato dall’atmosfera gotica tipica della letteratura romantica dell’Ottocento (della quale sono innamoratissimo), ma trasferita ai nostri giorni.

Tuttavia da una introduzione che si rispetti si pretende qualche accenno alla materia trattata, e allora eccovi accontentati: leggerete di un catoonist americano proiettato verso un’avventura nel cimitero della città di Catania a motivo di una eredità; di un farmacologo costretto a fare i conti con il proprio passato durante la partecipazione al congresso che celebra la sua ultima brillante scoperta; delle vite di una intraprendente ragazza e della sua futura figlia sconvolte dalla presenza di un affascinante avvocato; di un abile pediatra tedesco impegnato a salvare l’amico di una sua piccola paziente tra i boschi della Foresta nera; e, infine, di un prete chiamato dal suo vescovo per far cessare gl’incubi di una suora di clausura.



Il mio obiettivo sarà stato raggiunto? Le mie storie vi piaceranno?



A Voi la risposta...

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