Il grande mistero di Bow (Fogli volanti)

Londra. Alle prime luci dell’alba, in una giornata di fittissima nebbia, nel suo letto viene trovato il cadavere di Arthur Constant, un giovane uomo che viveva da solo in una misera camera presa in affitto. È morto all’istante, qualcuno gli ha tagliato brutalmente la gola. L’enigma pare irrisolvibile: la stanza è sprangata e chiusa a chiave dall’interno, non ci sono ingressi comunicanti, le finestre sono sbarrate, il camino presente nella camera è impraticabile. E l’uomo ha le mani giunte dietro la testa, quindi non può essersi suicidato. Tutto questo è “Il grande mistero di Bow”, un classico, lucido capolavoro di Israel Zangwill. Sulla scia del grande predecessore Edgar Allan Poe, uno dei più originali e appassionanti “delitti in una camera chiusa” della storia del giallo.

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