I fiori non crescevano ad Auschwitz (eNewton Saggistica)

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I fiori non crescevano ad Auschwitz (eNewton Saggistica)
Autore
Eoin Dempsey
Pubblicazione
28 aprile 2016
Categorie

Tra La vita è bella e Schindler’s list



Un libro indimenticabile

Una storia d’amore e coraggio che va oltre qualsiasi convenzione



Niente può dividere Christopher e Rebecca: non i genitori violenti di lei e neanche il fidanzato che lei stessa ha portato a casa dopo essere fuggita in Inghilterra.


Poi scoppia la seconda guerra mondiale e i nazisti invadono l’isola di Jersey: Rebecca viene deportata in Europa verso l’orribile destino prospettato dalla “soluzione finale” di Hitler. 

Christopher però non si rassegna e decide di arruolarsi nelle SS, in un tentativo disperato di salvare la donna che ama. Viene assegnato ad Auschwitz-Birkenau come capo della sezione che si occupa del denaro, dei gioielli e degli altri oggetti preziosi appartenuti alle vittime delle camere a gas.

Nella ricerca di Rebecca, Christopher deve stare attento a mantenere la sua copertura e, soprattutto, deve sforzarsi di non crollare davanti a tanto orrore. Inaspettatamente il ruolo di potere che gli è stato assegnato si trasforma in un’opportunità per fare del bene. Sarà abbastanza forte da abbracciare un compito che potrebbe cambiare la sua vita e quella di molte altre persone?



Il vero amore è più forte di qualunque odio



«Non sono riuscito a smettere di leggerlo finché non l’ho finito. Ho amato Christopher, la sua sensibilità per le donne e i bambini del campo e la sua tenacia nel non rinunciare a trovare Rebecca. Grande storia!» 



«La trama è straordinaria e il racconto della seconda guerra mondiale fa rabbrividire, piangere, e riflettere sul dolore e la sofferenza, mentre non si può che trattenere il fiato nella speranza di un riscatto finale.» 



«Una storia d’amore che va oltre qualunque convenzione, non avevo mai letto un romanzo così appassionante.»



Eoin Dempsey

È nato e cresciuto a Dublino. Si è trasferito negli Stati Uniti nel 2008, proprio all’inizio della crisi economica. Ha passato un lungo periodo di disoccupazione mentre si dedicava alla scrittura di I fiori non crescevano ad Auschwitz. Attualmente insegna a Philadelphia, dove vive con la moglie.

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