Nodus Concursionis Temporis

Il Nodus Concursionis Temporis, nelle zone di cultura latina, è conosciuto da quei pochi che nel corso dei secoli si erano resi conto di questa enorme e misteriosa forza. Una forza misticizzata, spesso demonizzata, comunque incompresa.Terribile a causa di quelle manifestazioni che si materializzano da essa nel momento in cui la psiche di uomini e donne ne entrano in contatto.
È la negazione del concetto di destino. Sapendo come interagire con il Nodus si possono valutare strade da prendere in funzione del nostro agire e delle azioni degli altri. Nel Nodus non si vede il futuro, ma delle possibilità lineari che potranno comunque variare: la Concursio Temporis.
È come con i nostri pensieri: generano situazioni, interagiscono tra loro. Quando elaboriamo un piano, un proposito, un'azione, al variare di una condizione rielaboriamo il tutto dando vita ad un nuovo scenario. In grande, vedendo l'universo come un pensiero, è facile capire come anche la più insignificante variazione generi cambiamenti su tutto. Una conoscenza incommensurabile, ma cercare di utilizzarla per il potere, l'avidità o altre cose prettamente materiali è impossibile. Si tratta di una conoscenza per la conoscenza, che nutre lo spirito, rassicura ed eleva mostrando quanto inutili siano gli affanni delle società umane. Del resto, come si può pensare di asservire Dio?
Nel 1494, la discesa nei territori italiani dell'esercito francese, per una serie di eventi, porta al rapimento delle tre donne più vicine a papa Alessandro VI Borgia, tra le quali la quattordicenne figlia Lucrezia. Questo episodio aprirà la strada alla sconvolgente scoperta di quello che la religione si limita a codificare.

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