Trentatré mostri e due racconti

Trentatré mostri di Lidija Dimitrevna Zinov’eva Annibal è il primo esempio in Russia di letteratura a tema lesbo, all’indomani della sua pubblicazione nel 1906 suscitò un tale scalpore che la tiratura del libro venne ritirata fino al marzo del 1907: sei mesi dopo Lidija morirà. In Trentatré mostri, attraverso una narrazione in prima persona, il tormentato amore tra l’attrice Vera e la sua giovane amante diventa l’emblema della divergenza tra l’ideale dell'arte e l’oggetto del nostro amore nella vita quotidiana. Gli orsetti e Lupi sono tratti dalla raccolta, inedita in Italia, Tragičeskij zverinec (Bestiario tragico) uscita a San Pietroburgo nel 1907. Lidija Dimitrevna Zinov'eva-Annibal, moglie e musa ispiratrice di Vjačeslav Ivanovič Ivanov, è stata la menade del simbolismo russo, i racconti in questa raccolta sono rappresentativi del suo mondo ribelle e anticonformista, del suo carattere eccentrico e del profondo sentire.

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