La cattiva strada

Come si diventa Fabrizio Corona? In un viaggio nel passato, a partire dall'infanzia, Corona ripercorre la sua vita. Una vita rovesciata. Come un liceale di buona famiglia diventa Corona: tatuato, processato, carcerato. La cattiva strada. Conquiste e battaglie, ma anche sbagli e debolezze, senza giudizio, come se il Fabrizio di oggi fosse spettatore del Fabrizio di ieri e della sua crescita. C'è l'infanzia in Sicilia, il tuffo di testa nella piscina vuota, l'adolescenza a Milano, la Milano della moda, il primo amore, le tentazioni, la fascinazione per il mondo dello spettacolo, i soldi facili. Le donne più belle del mondo. Nina e Belén. Lele Mora. E soprattutto c'è il padre: Vittorio Corona, per Fabrizio un modello da emulare, un esempio, un giudice. Perché è proprio il padre, solo lui, che Fabrizio cerca di rendere orgoglioso, ed è solo da lui che Fabrizio si lascia giudicare.

I giorni duri, durissimi del carcere, la lotta, la resistenza, una scorza che non si piega, un pensiero veloce che permette di intravedere una via d'uscita.

Storia di formazione, esegesi del male (ma è poi davvero il male Fabrizio Corona?), epica di una caduta. Adorato dalla femmine. Fabrizio Corona, tutta la verità. Finalmente.

Fabrizio Corona nasce a Catania il 29 marzo 1974 da una famiglia di giornalisti. Per Mondadori ha pubblicato Mea culpa (2014), questo è il suo secondo libro. Attualmente è affidato ai Servizi sociali con una pena ancora da scontare di quasi cinque anni.

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