Solo la crisi ci può salvare: Basta con la follia della crescita! Siamo noi i principali artefici del nostro destino, oppure le scelte che ci riguardano dovranno sempre essere delegate ad altri?

Un'analisi appassionata di come l’attuale declino economico, sociale e religioso rappresenti di fatto un’occasione per riscoprire noi stessi, il rapporto con gli altri e l’armonia con il nostro habitat.
L’individuo è l’agente primario del radicale cambiamento degli stili di vita che coinvolgerà comunità più ampie e il vero cambiamento è sempre e soltanto quello che sorge dalle nostre coscienze: mediante la passione e la conoscenza, si propaga fino a rendere possibile una trasformazione della realtà.
Il nuovo modello sociale destinato ad affermarsi nei prossimi anni nascerà dall’alleanza fra il settore agricolo, la società civile, la microimprenditorialità locale e la finanza etica, per giungere all’affermazione di una realtà socioeconomica fondata sui beni non monetari.
Il dogma del PIL
Il culto dell’immagine e l’americanizzazione del mondo
I soldi sono davvero il problema?
La crisi è una benedizione: l’economia dei beni non monetari
Disoccupazione: il lavoro di ieri, di oggi e di domani
Dall’egocentrismo al sociocentrismo
Un’imprenditoria che non si lamenta

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