Le grotte del convento

PICCANTE O... PECCAMINOSO? Forse, definizione istintiva ma non proprio corretta verso una storia inebriante, sensuale, intrigante, e appassionatamente coinvolgente, anche se...non tutti saranno d’accordo nell’ interpretare e valorizzare allo stesso modo, i sentimenti manifestati dai protagonisti, nell’ esposizione di tutta la vicenda. In ogni caso, quel che conta è riuscire ad emozionare, a far vibrare armonicamente le corde degli strumenti virtuali presenti nell’intimo di ciascuno di noi, senza la marcata volontarietà di voler stupire ad ogni costo; perché, provare a scavare con le proprie mani un pozzo per cercare una sorgente d’acqua anche “torbida”, ma che riesca a... dissetarti: è, probabilmente, quello che vorresti fare se la tua vita l’hai sprecata nel deserto del quale ti sei sempre circondato! Com’è strano svegliarsi dal torpore esistenziale ed accorgersi che il tempo già trascorso è servito soltanto a farti vegetare, con grande malessere e con aridità! Eppure... poco male tutto questo, se poi, nel percorrere le tortuose strade della vita, incontri qualcuno che riesce a farti dimenticare le infinite brutture vissute, viste e sopportate, semplicemente offrendoti un sorriso... e ancora un altro... e poi altri spontanei sorrisi, fino a porgere le sue labbra per dissetarti e farti rimpiangere di non averlo fatto prima! ...Chissà? Magari, sarebbe bastato soltanto non chiudere gli occhi completamente ed avresti visto altre fontane, nei dintorni, dalle quali attingere l’acqua più fresca!... Anche per questo, ognuno di noi, trattiene segretamente molte delle proprie opinioni senza rivelarle agli altri, forse perché, certe avventure vorrebbe viverle personalmente, ma ...quante, di quelle parole che si dicono in pubblico corrispondono, in realtà, a ciò che si vorrebbe dire veramente, senza per questo apparire ipocriti? I sogni ad occhi aperti, sono veramente affascinanti perché puoi evitare di rivelarli e quindi, restare segreti; ed è sicuramente più interessante essere ricchi di segreti... che avere l’anima vuota, arida e apatica! Sebastiano Ardagna

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