Il burattinaio dell'ultimo Zar: Grigorij Rasputin

Nel momento piú tragico di un Impero, un pellegrino, lussurioso e astuto, emerge dalla piú profonda provincia siberiana e muove alla conquista di un pezzo di paradiso: il suo nome è Grigorij Efimovič Rasputin. Si presenta come carismatico mistico nei piú esclusivi salotti di San Pietroburgo al cospetto di una generazione di russi disorientati. Lui si considera un santo. E molti lo vedono cosí. C’è però anche chi lo ritiene un ambiguo contadino ignorante.
Quale potere ha esercitato alla corte dello Zar e nell’Impero il “monaco errante”? Di quali protezioni gode? Di quali alleanze si serve? Quale è stato il suo ruolo nella catastrofe che, pochi mesi dopo la sua morte, travolge i Romanov?
Accostarsi a Rasputin, a cento anni dalla sua tragica fine, significa avvicinare una leggenda.
Un’epica potente, il cuore occulto della storia della Russia messo a nudo.

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