Come fiori sull'acqua galleggiamo

Ludovica e Lorenzo sono fratelli, la loro madre si è tolta la vita, lasciandoli soli a divenire adulti con un padre autoritario incapace di sufficiente pietà. Ludovica cresce alimentandosi di rancore e di rifiuto, aggrappandosi all’ira come a una scialuppa di salvataggio. Fugge di casa, si trincera all’interno di un matrimonio che finirà per sacrificare nella sua forsennata ricerca di maternità e si ritroverà a invecchiare spezzata, inasprita e priva di sogni. Lorenzo si ciba di solitudine e di abbandono. Cresce debole e impotente, consuma l’enorme capitale ereditato alla morte di suo padre tra droghe e medicinali, mette al mondo un figlio di cui sarà incapace di prendersi cura e concluderà la propria esistenza togliendosi la vita. I due protagonisti si allontanano, sviluppano le loro esistenze geograficamente distanti, ognuno di loro stabilisce nuovi legami, ma finiranno inevitabilmente per cercarsi sempre. “Come fiori sull’acqua galleggiamo” racconta l'errato tempismo dei due fratelli e dei loro alti e bassi, dei continui sforzi per tenersi a galla, come fiori selvatici strappati alla terra, privati per sempre di linfa, ormai prossimi ad abbandonare la vita.

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