Alexander Dubcek: Socialismo dal volto umano

Escludendo le sue memorie e gli studi sul 1968 e sulla Primavera, mancava una biografia di Alexander Dubcek, grande protagonista del Novecento e del comunismo utopico. Identificando il personaggio con il "nuovo corso" del 1968, ma più in generale anche con le tappe del Novecento cecoslovacco, dalla fondazione di Tomas Garrigue Masaryk nel 1918, al tradimento di Monaco del 1938, dal febbraio rosso del 1948 alla Primavera, scaturita da una grande rivitalizzazione liberale del socialismo sfociata nella più ampia liberazione culturale, le cui premesse erano già state poste dai grandi revisionisti marxiani, citati, poi represse durante il periodo della Normalizzazione, letto attraverso le interpretazioni della politica italiana e occidentale, le pagine de L'Unità, le lettere di denuncia di Dubcek, dalla sua prigionia di fatto, i suoi rapporti con il PCI, gli eventi dell'opposizione interna, gli esuli, i fatti in Polonia, la sinistra italiana ed europea e attraverso le memorie di Dubcek, la biografia di Shawcross e vari altri volumi di grandi storici internazionali come Golan, Sebestyen, e testimoni italiani, Bettiza, Ripellino, etc nonché le carte del Fondo Pelikan ed altri testimoni.

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