Il caso è chiuso, insomma... quasi!

Tommaso Sellecchi è un Ispettore Capo del Comando di Polizia di Poggibonsi dove vive in un piccolo appartamento in compagnia dei suoi gatti Miles e Ornette. La tranquillità della cittadina toscana vicina a Siena, Firenze e San Gimignano è scossa da una serie di “casi” complessi quanto strani e senza nessun apparente collegamento tra di loro. Il supermercato Coop subisce una serie di furti stravaganti, un vicino di casa di Sellecchi sparisce con tanto di moglie al seguito, il truce ritrovamento di un cadavere nei cassonetti dell’immondizia attirerà su Poggibonsi l’attenzione dei media di mezzo mondo. Il suo personale metodo di indagine e il suo talento nel condurre gli interrogatori, vengono messi a dura prova, eppure alla fine, Sellecchi riuscirà a dipanare la matassa ingarbugliata che stava per travolgere la reputazione delle Forze dell’Ordine. Prima di risolvere i casi, però, l’ispettore Sellecchi sarà protagonista di una storia rocambolesca pirotecnica frizzante incredibile pericolosa avventurosa e stupefacente, tra disquisizioni su Dio e l’origine dell’universo e sulle mosche e la selezione naturale che ha permesso a questa specie molesta di prosperare, con il coinvolgimento dei Servizi Segreti italiani e del Mossad nella guerra al traffico di armi, senza far mancare storie d’amore e di sesso. Il tutto accompagnato da una colonna sonora rutilante a base di jazz, lirica, senza disprezzare Adamo e Louiselle. Viva Sellecchi! Maurizio Lazzerini. È nativo di Papalla-xs3045, un pianeta posto all'altro lato della galassia, ha calpestato per la prima volta il suolo Terrestre nel 1957, quando vi dovette scendere con la sua nave spaziale, iperveloce sì ma guasta. Dopo un mese di inutili tentativi di riparare la sua astronave, la mancanza di un fondamentale pezzo di ricambio, uno zzronchio, capì di doversi trattenere a lungo sulla Terra. Fu così che inscenò la sua nascita il decimo giorno di un caldo giugno del ’57 nella industriosa cittadina di Poggibonsi, complici i suoi finti genitori Giovanni e Nila, che Dio li abbia in gloria. Tutto sommato si è trovato bene nella sua vita terrestre, ma se qualcuno avesse uno zzronchio di avanzo, dovrebbe proprio contattarlo: vorrebbe tornare a casa!

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