L'errore

Rudolf Beer, nato nel 1863 e morto a Vienna il 13 dicembre 1913, fu uno studioso accuratissimo, addirittura eccellente nella paleografia. Restano insuperate le sue pagine dedicate alla biblioteca del monastero di Santa Maria di Ripoll, presso Girona, o a quella della cattedrale di León. La sua “Storia letteraria della Spagna” ancora si ristampa, a distanza di più di un secolo da quando fu composta. La sua vita in qualche modo fu parallela a quella di Franz Kafka.Eppure è lui il protagonista de “L’errore” di Alessandro Zaccuri. Un errore perseguito con il massimo vigore di studioso, compiuto due anni prima di morire, impossibile da emendare. Di cosa si tratta? Beer si convinse che la mitica biblioteca del monastero di Vivario, fondato da Cassiodoro, non fosse persa per sempre, ma in parte migrata a Bobbio, in quella del monastero di San Colombano. Lo dimostrerebbero alcuni frammenti di un manoscritto finiti nella rilegatura di un altro. Che sarebbe in seguito passato alla Biblioteca Nazionale di Torino. Che però andò a fuoco la notte del 26 gennaio 1904. Insomma: tutta la teoria di Beer si basa su null’altro che la sua ostinazione per i fantasmi di tre biblioteche che non sono più. Un’ostinazione che forse nasce dal sogno e che al sogno ritorna, come in un racconto di Kafka...“L’errore” è una novella piena di intelligenza, un’invenzione che si muove tra la realtà storica e quella solo letteraria, capace di lasciare affascinato il lettore più esigente.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Alessandro Zaccuri

Il signor figlio

Il signor figlio di

"C'è un libro bellissimo in cui si immagina che il poeta non sia morto nell'epidemia di colera a Napoli, ma si sia trasferito a Londra sotto falso nome. Naturalmente le cose non sono andate così, ma con un pizzico di coraggio in più forse ne sarebbe venuto un film non solo buono, lodevole e coraggioso, ma strepitoso"Margherita Oggero a proposito del film di Mario Martone su Leopardi, Il giovane...

Lo spregio

Lo spregio di

Siamo negli anni Novanta, tra i monti al confine con la Svizzera. Franco Morelli detto il Moro ha ereditato dal padre la Trattoria dell’Angelo, e la fa fruttare come si deve: ma i soldi, quelli veri, li guadagna trafficando con prostitute e spalloni - e forse grazie ad altri affari ancora più oscuri e pericolosi. È un uomo chiuso, determinato: del tutto amorale. Ha un figlio - in realtà un trov...