Le miserie d'Monssú Travet

"Le miserie d'Monssú Travet" è una commedia in cinque atti in piemontese composta da Vittorio Bersezio e rappresentata per la prima volta il 4 aprile 1863 al Teatro Alfieri di Torino dalla compagnia Toselli.

Ignazio Travet, il protagonista, è un impiegato pubblico che ritiene appunto di avere trovato "il posto sicuro" e soprattutto decoroso, ma in realtà non è altro che un umile impiegato che, per quanto laborioso sia, è sempre maltrattato. Tale raffigurazione non piacque al folto numero di impiegati statali che fischiò l'opera durante la prima; ma in seguito essa ebbe un grande successo, e il nome del protagonista (letteralmente Travicello) entrò nella lingua italiana ad indicare un impiegatuccio vessato. Dall'opera è stato tratto un film, "Le miserie del signor Travet", diretto nel 1945 da Mario Soldati, dove il ruolo del protagonista era affidato a Carlo Campanini.

Alla figura del Travet è ispirato anche il celebre personaggio di Fantozzi interpretato da Paolo Villaggio.



Vittorio Bersezio (Peveragno, 22 marzo 1828 – Torino, 30 gennaio 1900) è stato uno scrittore, giornalista e deputato italiano.

Segnala o richiedi rimozione

Condividi questo libro

Recensioni e articoli

Aggiungi una recensione   Aggiungi un articolo

Altri libri di Vittorio Bersezio

Povera Giovanna!: Scene del villaggio

Povera Giovanna!: Scene del villaggio di

In un piccolo paese della campagna piemontese vive la famiglia Varada. Il padre Giacomo è notaio e segretario del comune. Ha due figliole, Giovanna ed Enrichetta, e una moglie, Genoveffa, di cui è succube. A portare scompiglio nella loro vita sarà lo zio Gerolamo che ritorna in paese dopo anni di lavoro all’estero. Son vent’anni che non dà notizie. Come accoglierlo: sarà ricco o sarà povero? E ...

Tre racconti

Tre racconti di

Vittorio Bersezio, notissimo autore di romanzi dell'800, giornalista e deputato del Regno, nel 1876 pubblica questi "Tre racconti": Il cane del cieco, Un genio sconosciuto, Galatea.

La Plebe, Parte IV (of 4): Italian Language

La Plebe, Parte IV (of 4): Italian Language di

Era mio pensiero dapprima scrivere una lunga prefazione, nella quale, con rinforzi di citazioni e di dottrina raccattata qua e colà, manifestare al lettore qual significato io creda si debba oggidì attribuire al vocabolo Plebe, e quale l'obbligo, cui verso questa parte diseredata del genere umano ha la società moderna; dimostrare il qual obbligo è lo scopo ultimo di questo mio nuovo romanzo. Ma...

La Plebe, Parte III (of 4): Italian Language

La Plebe, Parte III (of 4): Italian Language di

Era mio pensiero dapprima scrivere una lunga prefazione, nella quale, con rinforzi di citazioni e di dottrina raccattata qua e colà, manifestare al lettore qual significato io creda si debba oggidì attribuire al vocabolo Plebe, e quale l'obbligo, cui verso questa parte diseredata del genere umano ha la società moderna; dimostrare il qual obbligo è lo scopo ultimo di questo mio nuovo romanzo. Ma...

La Plebe, Parte II (of 4): Italian Language

La Plebe, Parte II (of 4): Italian Language di

Era mio pensiero dapprima scrivere una lunga prefazione, nella quale, con rinforzi di citazioni e di dottrina raccattata qua e colà, manifestare al lettore qual significato io creda si debba oggidì attribuire al vocabolo Plebe, e quale l'obbligo, cui verso questa parte diseredata del genere umano ha la società moderna; dimostrare il qual obbligo è lo scopo ultimo di questo mio nuovo romanzo. Ma...

La Plebe, Parte I (of 4): Italian Language

La Plebe, Parte I (of 4): Italian Language di

Era mio pensiero dapprima scrivere una lunga prefazione, nella quale, con rinforzi di citazioni e di dottrina raccattata qua e colà, manifestare al lettore qual significato io creda si debba oggidì attribuire al vocabolo Plebe, e quale l'obbligo, cui verso questa parte diseredata del genere umano ha la società moderna; dimostrare il qual obbligo è lo scopo ultimo di questo mio nuovo romanzo. Ma...