Il viaggiatore

Ci sono due modi di viaggiare. Col corpo e con la mente. Il viaggio dell’autore è composto delle due cose. Col corpo gira per il mondo; con la mente impara a viaggiare conoscendo gli altri. Lo fa in tutta la sua vita, a volte le due cose si intrecciano, a volte si allontanano, ma rendono sempre irripetibile il momento vissuto.
Da giovane gli anni passati per e con la passione più grande, la musica.
Poi l’amore, il lavoro, il matrimonio, il fallimento e la rinascita, sempre in giro per il mondo. Essere una persona libera lavorando per una multinazionale farmaceutica. Si può? La risposta si trova fra le pieghe del racconto, composto di passi indietro e in avanti, restando sempre sé stesso con la propria etica e coerenza.
Ma il viaggio più affascinante è quello che si compie giorno per giorno, dentro, confrontandosi con gli altri, col mondo, quando ci si rende conto che niente ci è dovuto, è tutto un dono e tutto va goduto, con compassione, pazienza e amore per sé stesso e gli altri. Non c’è mai niente di definitivo, di impossibile. Il finale è una sorpresa, inaspettata, ma vera, anche per lo stesso autore che si lascia serenamente condurre nel viaggio dal proprio cuore.

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