Un destino ridicolo

Un intellettuale marsigliese passato dalla Resistenza alla malavita, unpappone indolente e un pastore sardo scampato a una pesante condannaorganizzano il furto di un carico di merce preziosa. Tre uomini provenienti dadiverse latitudini ed esperienze che il destino riunisce a Genova per il"colpo" della vita. Due donne, una timida prostituta dell'angiporto eun'affascinante istriana, attraversano indenni lo spettacolo del disastro. Masaranno Fabrizio e Alessandro, personaggi fino a quel punto marginali, arintracciare e raccontare gli esiti delle avventure degli altri.

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Cinquemila anni più le speseIl Consigliere Letterario

Così, Un destino ridicolo finisce per rivelarsi molto più di una gradevolissima lettura; pagina dopo pagina germoglia, cresce, porta con sé il lettore in un viaggio quasi di sogno sospeso tra paradiso e inferno; e ancora una volta, seminascosta tra prostitute, lenoni, mascalzoni da quattro soldi, sequestratori improvvisati e psichiatri prestati al crimine, a emergere è quella verità pallida e indistruttibile che non si stanca di ripeterci che dai diamanti non nasce niente mentre “dal letame nascono i fior”. Continua…

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